La Proloco di Putignano si pregia di essere stata uno dei partner dell’evento “Plebiscito di libri” organizzato in collaborazione con la Birreria Oi!, Coopera e con il patrocinio dell’amministrazione comunale assessorato alla cultura e della Fondazione Carnevale.

Con grande soddisfazione della direttrice artistica Mariaclelia Labbate, tra l’altro valida consigliera della stessa Proloco putignanese, la rassegna letteraria, sostenuta anche da “Inchiostro di Puglia”, ha registrato un importante numero di presenze a dimostrazione del fatto che il pubblico locale, se opportunamente stimolato, non resta indifferente davanti ad un libro.

Alla rassegna, svoltasi tra il centro storico e il chiostro comunale, hanno preso parte anche Elisabetta Gonnella, vicepresidente Proloco, che ha presentato in anteprima assoluta la sua prima fatica editoriale “Destini per caso” e il socio Pinuccio Mangini che, invece, ha proposto il suo secondo lavoro “Trappola per l’assassino”. La conversazione nel “segno del giallo”, tenutasi il 3 settembre alle 21, è stata condotta dalla prof.ssa Angela Fontana, consigliera comunale e presidente dell’Upte. Alla serata ha presenziato la sindaca Luciana Laera.

Il saluto della sindaca Luciana Laera

Per Elisabetta Gonnella la scrittura avvenuta durante il lockdown è stata innanzitutto “per se stessa”, realizzando e maturando un’aspirazione insita da tempo: collocato nel panorama del “giallo mediterraneo”, così come illustrato dalla prof.ssa Fontana nel suo excursus introduttivo sul romanzo giallo, il primo libro della scrittrice putignanese risente fortemente del bagaglio di esperienze maturato nel tempo, in particolare nell’ambito del giornalismo, della cultura e del teatro e di recente anche in quello socio-assistenziale. Significativa la scelta nel romanzo di far interagire tra i protagonisti, oltre al commissario, la giornalista Greta de’ Terra, personaggio più rappresentativo anche dell’autrice stessa, persino nell’individuazione delle generalità della cronista. Altrettanto incisiva nel romanzo la presenza del giovane Martino, custode e simbolo di un altro modo di comunicare, la cui decodifica necessita passione, cura, amore.

Uno sguardo ai paesaggi putignanesi, pugliesi e lucani nel nuovo romanzo giallo di Pinuccio Mangini, che immerge la storia proprio tra i vicoli e gli scorci più suggestivi della nostra Putignano (quasi fosse un parallelo racconto della bellezza nostrana) ma anche della Basilicata, che l’autore conosce bene per i suoi trascorsi professionali. Una scrittura semplice, agile, appassionante, da esaurire tutta d’un fiato.

Il pubblico nel chiostro comunale

Da Gonnella e Mangini nessun riferimento esplicito alla prosecuzione delle loro fatiche letterarie, ma certamente il racconto del fascino di instillare nei lettori “pezzi di sé” tra le pagine dei loro scritti.

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