La Puglia va verso la conferma della zona arancione: è quanto si apprende da fonti del Ministero della Salute, sulla base dei dati dell’andamento epidemiologico. Il ministro Roberto Speranza firmerà in serata l’ordinanza che prolungherà la permanenza in area arancione della nostra regione fino a domenica 9 maggio. Smentite le previsioni che davano la Puglia in giallo, come auspicato dall’assessore regionale alla sanità Lopalco: in effetti, sebbene in lento miglioramento, ancora oggi il bollettino Covid-19 registra 1.344 nuovi casi positivi (di cui 320 nella sola provincia di Bari), 37 decessi (12 nel barese).

Tuttavia, la discesa della curva dei nuovi contagi del territorio provinciale di Bari continua per la terza settimana di seguito. Nel periodo 19-25 aprile le nuove positività calano a quota 2.572, con un tasso settimanale per 100mila abitanti sceso a 209,1. La città di Bari, con 652 nuovi casi e un tasso di 206,8, si attesta sotto il dato medio complessivo. Ma restano oltre la soglia massima dei 250 casi ogni 100 mila abitanti Altamura, Bitonto, Bitritto, Corato, Gravina in Puglia, Ruvo di Puglia, Terlizzi e Valenzano. Putignano ha il tasso settimanale più basso della provincia (38,4 ogni 100 mila abitanti).

La campagna vaccinale anti-Covid 19 va avanti secondo le previsioni della pianificazione nazionale e regionale ed una scansione legata alla disponibilità di vaccini, ora arricchita dalla possibilità di impiegare una quarta tipologia caratterizzata dalla somministrazione di un’unica dose. A tutto il 29 aprile, risultano complessivamente somministrati nei centri vaccinali del territorio provinciale oltre 411mila vaccini, di cui 306.235 prime dosi e 105.348 seconde, con una copertura vaccinale che ha raggiunto con almeno la prima dose il 24 per cento della popolazione residente e l’8 per cento anche con la seconda. In dettaglio, nella fascia d’età 79-70 anni sono stati somministrati 85.279 vaccini, tra prime e seconde dosi, mentre alle persone ultraottantenni sono state destinate più di 114mila dosi, di cui 66.948 prime inoculazioni e 47.326 seconde. Di seguito il report della Asl Bari:

La rappresentazione grafica dell’andamento epidemiologico mostra chiaramente le diverse fasi della evoluzione della pandemia: a partire dalla prima ondata che si è verificata tra novembre e dicembre 2020, passando poi ad una fase intermedia con una leggera flessione, per arrivare infine alla terza ondata tra fine febbraio e inizio marzo di quest’anno.

Superata la terza ondata, con il suo picco registrato negli ultimi giorni di marzo, si nota dal grafico che a partire dai giorni successivi, si riscontra una marcata flessione della curva. Solo nelle ultime tre settimane è stata rilevata una riduzione del 45% di nuovi casi positivi.

Il calo è dunque significativo e confortante – spiega il dg Asl Antonio Sanguedolcee lo è ancora di più se si considera la contestuale campagna vaccinale in corso che procede a pieno ritmo verso l’obiettivo della immunizzazione della maggior parte della popolazione”.

E’ fondamentale che i cittadini, in modo particolare in questa fase in cui la campagna vaccinale sta progressivamente raggiungendo una fascia sempre più ampia di popolazione, continuino a rispettare le regole di comportamento anti-contagio.

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