Claudio Salamida, vittima dell’incidente presso l’ex Ilva di Taranto, di cui oggi si è avuta notizia, era residente a Putignano, la città dove viveva con sua moglie e suo figlio. A farsi portavoce dello sgomento dell’intera comunità il sindaco Michele Vinella, che poche ora fa ha condiviso il cordoglio di Putignano: “Come comunità, siamo sinceramente sconvolti per la tragica perdita del nostro concittadino, Claudio Salamida, strappato alla vita per l’ennesimo incidente sul luogo di lavoro – esordisce il primo cittadino – Per la nostra città è la seconda perdita, per lo stesso motivo, in meno di 6 mesi, e questo non ci lascia indifferenti. Anzi: ci chiede di alzare la voce – continua Vinella – Non conosco ancora esattamente la dinamica dell’incidente, ma una cosa è certa: la sicurezza sul lavoro non è e non può essere negoziabile. Ogni morte sul lavoro rappresenta una ferita profonda per l’intera comunità e una responsabilità che interroga tutti: istituzioni, imprese, controlli, cultura del lavoro. Come rappresentante della comunità in cui Claudio ha scelto di vivere e far crescere la sua famiglia, chiediamo a tutte le istituzioni e le parti sociali un impegno ancora più forte ed efficace per prevenire nuove tragedie, perché il diritto alla vita e alla salute nei luoghi di lavoro sia garantito per tutti. Oggi piangiamo Claudio, figlio instancabile della nostra terra amara, e ci stringiamo intorno a suo figlio, a sua moglie, alla sua famiglia e ai suoi colleghi. Ciao, Claudio. Noi seguiremo con attenzione gli sviluppi di questa vicenda e saremo vicini alla tua famiglia in ogni necessità“.

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