Centodiecimila studenti raggiunti, duemila volumi distribuiti negli 11 Istituti secondari di primo e secondo grado coinvolti, migliaia di interazioni, centinaia di condivisioni, 14 gli autori intervistati, 7 i Comuni coinvolti, 5 le tavole rotonde.

Sono questi i numeri che raccontano lo strabiliante successo della terza edizione di LegalItria, il Festival nazionale della Legalità ideato dalla cooperativa Radici Future Produzioni e realizzato in collaborazione con l’associazione LegalItria, promosso dal Senato della Repubblica e dalla Regione Puglia.

La legalità, la lotta alle mafie, la criminalità. Legalitria 2020 è stata una full immersion in temi che fanno parte della quotidianità di tutti i territori, temi che attraversano trasversalmente la società tutta. “Prima di LegalItria – ha affermato il direttore artistico del Festival e presidente della cooperativa Radici Future, Leonardo Palmisanomancava, in Puglia e in Italia, un momento di riflessione con le scuole sull’impatto del crimine organizzato sulla dimensione morale, economica, politica e culturale della società. Questo vuoto rischiava di favorire, nei fatti, l’affermazione di comportamenti ed atteggiamenti illegali, anche in territori ritenuti immuni da fenomenologie criminali di un certo peso. La Puglia, più di qualunque altra regione del Sud, ha saputo rispondere alla diffusione dei sistemi illegali dotandosi di norme, strumenti, norme tese a diffondere valori difensivi e strumenti di prevenzione. LegalItria è uno di questi strumenti. Adesso – ha concluso Palmisano – è il momento di passare al contrattacco culturale, attraverso la conoscenza dei fenomeni e la diffusione di esperienze, buone pratiche (locali e nazionali) durante un evento di durata annuale, che coinvolga tutti i territori di Puglia e tutte le generazioni, con uno sguardo particolare ai giovani ed ai giovanissimi, e che raggiunga, come già sta avvenendo, altri territori italiani ed europei“.

Il bullismo, l’ambiente, le mafie, la corruzione, lo sport, la sicurezza sociale e personale, i diritti, le libertà, sono i temi che hanno portato alla collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale di Puglia e che ha portato Comuni come Padova, Bologna e Taranto a chiedere di entrare in questa rete che conta già la presenza di Alberobello, Cisternino, Fasano, Locorotondo, Martina Franca, Manduria e Noci.

Particolarmente seguiti anche i cinque momenti pomeridiani di approfondimento nei quali ospiti importanti e relatori di grande pregio intellettuale, hanno potuto confrontarsi sull’antimafia istituzionale, sugli spazi sociali e virtuali del crimine, sul rapporto tra economia e legalità, sulla relazione sempre più stretta tra egemonia mafiosa e negazione dei diritti umani.

Hanno partecipato personalità del mondo politico come Nicola Morra e Loredana Capone, la rete di Avviso Pubblico e alcuni cantieri dell’antimafia sociale, reti di organizzazioni non governative come Action Aid, Amnesty International, Time for Equality, Freedom Uniter, associazioni come Libera Puglia, Arci Puglia, Forum Terzo Settore, Tetris e Cooperare con Libera Terra, rappresentanze sindacali e datoriali come Cgil Puglia, Confindustria Puglia e LegaCoop Puglia, soggetti ed imprese attive nell’economia territoriale e nazionale come Bcc di Locorotondo, Evolumia, Poste Italiane, Fatto a Sud.

In soli tre anni LegalItria è diventato un brand pugliese riconosciuto a livello nazionale, un patrimonio per l’intera Regione e oltre.

Molti Comuni – ha specificato Leonardo Palmisanohanno chiesto di entrare a far parte della rete di LegalItria, e sarà possibile grazie ad una convenzione che Radici Future ha siglato con la rete Avviso Pubblico, di cui la Regione Puglia è partner. Lo scopo di queste collaborazioni è favorire l’emersione di un bisogno di sicurezza e di rispetto delle regole e delle norme sociali positive attraverso il riconoscimento profondo dei fenomeni criminali“.

Le dirette mattutine trasmesse sulla pagina Facebook di Radici Future Produzioni https://www.facebook.com/radicifuture, sul canale YouTube di Radici Future Produzioni https://bit.ly/3jsELUo e sul sito www.lieskill.eu, il social network generalista eticamente certificato, ha coinvolto autori come Gianni Bianchi, Attilio Bolzoni, Paolo Borrometi, Giuliano Foschini, Marisa Ingrosso, Annamaria Minunno, Francesco Saverio Mongelli, Domenico Mortellaro, Sergio Nazzaro, Leonardo Palmisano, Pierpaolo Romani, Luca Tescaroli, Nello Trocchia e Roberto Voza.

Tante le domande arrivate dagli studenti delle seguenti scuole: l’Ist. Comp. “Brandi Morelli” di Carovigno, il Liceo “Punzi” di Cisternino, l’IISS “Majorana”, l’ITCS “Leonardo Da Vinci” e il Liceo “Tito Livio” di Martina Franca, l’Istituto “De Sanctis” di Manduria, il Liceo “Leonardo Da Vinci” di Noci, L’IISS “Basile Caramia – Gigante” di Locorotondo e di Alberobello, l’Ipseoa – Ipsia, l’ITC “Salvemini” e il Liceo Leonardo Da Vinci di Fasano.

La terza edizione di LegalItria avrà un seguito, in presenza, per ritrovare i familiari delle vittime innocenti che premieranno chi – nel mondo del giornalismo e dell’arte – si è distinto nell’affrontare il tema della criminalità in ogni sua forma.  

Saranno invitati Pinuccio e Lella Fazio, genitori di Michele Fazio ucciso per errore il 12 luglio 2001, Stefano Arcuri marito di Paola Clemente la 49enne bracciante di San Giorgio Jonico deceduta in un vigneto il 13 giugno 2015, Rosa Maria Scorese sorella maggiore di Santa Scorese la prima vittima italiana di stalking assassinata a Palo del Colle il 16 luglio 1991, Maria Pia Vigilante presidente di Giraffa onlus. Saranno loro a premiare Alessandro Piva, regista del documentario “Santa subito” vincitore del “Premio del Pubblico BNL” alla XIV edizione della Festa del Cinema di Roma, Giovanni Impastato per l’attività di diffusione della cultura dell’antimafia in quanto presidente di Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato, Fabiana Agnello giornalista pugliese che si è occupata della Sacra Corona Unita e che dalla SCU è stata anche minacciata, Valentina Pedicini documentarista pugliese, pluripremiata, la prima ad occuparsi di contrabbando di sigarette anni fa con un documentario che si chiamava “My Marlboro City”, Paolo Borrometi per l’attività profusa nella diffusione della conoscenza dei nuovi sistemi mafiosi in Sicilia e non solo.

Main sponsor: Poste italiane, BCC di Locorotondo, Orizzonti Futuri onlus.

Sponsor: Confindustria Puglia, Alleanza delle cooperative italiane, LegaCoop Puglia, Corpo consolare di Puglia, Basilicata e Molise, CGIL Puglia, Assostampa di Puglia, Associazione Italiana Calciatori, Evolumia. Sponsor tecnici: Casa Pinto, FattoaSud, L’altro caffè Bistro’.

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