Enzo Lavarra e le aziende agroalimentari putignanesi

Sabato 02 Febbraio 2013 07:08 amministratore
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Full immersion a Putignano per Enzo Lavarra di conoscenza di una serie di realtà innovative del comparto agroalimentare. Prima tappa l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale, centro di ricerca e analisi di fondamentale importanza per il comparto lattiero caseario di un territorio leader a livello regionale per questa produzione. “Purtroppo, ha dichiarato Enzo Lavarra,  logiche di tipo non razionale e meramente territoriali impediscono al centro di Putignano di sfruttare al massimo le strumentazioni disponibili con una adeguato organico professionale. Obiettivo assunto  è quello di chiedere riequilibrio rispetto alle sedi di Foggia e Matera, come anche un definitivo riassetto della Governance nel rispetto della normativa vigente, capace di aprire al centro interessanti prospettive anche di servizio al mercato che chiede analisi per certificare la qualità della produzione, anche in vista della DOP Treccia della Murgia.  Ringrazio il direttore Montagna ed il personale impegnato a Putignano, tassello fondamentale  per  le verifiche  su benessere animale sicurezza alimentare e tracciabilità della produzione che rassicurano i consumatori.
A seguire, straordinariamente emblematica l’esperienza dell’azienda agro-zootecnica Nuovo Muretto della famiglia Casulli, due generazioni che hanno scelto la strada dell’innovazione prima con il biologico e ora con i gruppi di acquisto solidare a garantire biodiversità, qualità del prodotto lattiero caseario e prospettive di occupazione con 45 giovani che formano il GAS  appena finanziato da una misura dell’Unione Europea
Altrettanto significativa l’esperienza di multifunzionalità dell’azienda agricola  Pedone, la cui ristorazione agrituristica è garanzia di impiego di materia prima esclusivamente a Km.0, direttamente dai campi alla tavola.
Ulteriore prova del binomio tradizione-innovazione e del dinamismo artigianale ed imprenditoriale è il caso del Tarallificio Farinella, azienda che ha ormai consolidato un export in particolare  verso il  Veneto e nei paesi del nord Europa, assicurando sbocco ai tradizionali prodotti da forno della ormai rinomata enogastronomia pugliese. Un esempio di come si può passare da una dimensione produttiva familiare ad un livello produttivo importante, senza perdere l’autenticità del prodotto.
Il viaggio di oggi è conferma del ruolo dell’agroalimentare nel progetto di sviluppo integrato dell’intero sud est  barese:  agricoltura, paesaggi , beni culturali e  turismo per uno sviluppo locale incentrato sulle tradizioni ma con lo spirito innovativo delle nuove generazioni".

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Ultimo aggiornamento Sabato 02 Febbraio 2013 14:27