Fondazione Leopardi, Pugliese si dimette

Giovedì 20 Settembre 2012 12:06 Giovanni Pugliese
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Il cda della Fondazione "Leopardi nella sua luce": da sx Giangiuseppe Dalena, Giuseppe Pugliese e Michele Casella

Questo il messaggio con cui Giovanni Pugliese spiega le sue dimissioni da presidente della Fondazione "Leopardi nella sua luce":

Ho appena rassegnato le dimissioni dalla Fondazione "Leopardi nella sua luce". La scelta s'è mostrata necessaria per i motivi che di seguito chiarisco. Prima però due necessarie precisazioni.  

 

La prima è che lascio la Fondazione dopo aver portato a termine la fase di risanamento dell'ente, adesso libero da ogni situazione debitoria, in possesso di sei nuovi contratti di locazione per il Palazzo Logroscino (preso in stato di dismissione, fatti salvi i piani per la scuola), con la vicenda del PL1 conclusa dopo ingorghi trentennali, con la capacità di effettuare significativi investimenti per la manutenzione straordinaria, finora resa impossibile. Inoltre ha ripreso avvio la vita più propria dell'ente, con il corso di clown-terapia (in avvio la nuova edizione), il convegno per specialisti sulle comorbidità e la splendida giornata in piazza per il benessere cardiovascolare, le collaborazioni con realtà associative impegnate sull'Alzehimer, sull'assistenza agli anziani, sul counseling. Tutto questo grazie allo straordinario spirito collaborativo creatosi all'interno del cda e fra questo e i dipendenti e gli organi di revisione. La seconda precisazione è che di questo testo avrei fatto volentieri a meno se non fosse che, senza, si propagherebbero con maggiore virulenza le valutazioni, le interpretazioni e le speculazioni più fantasiose ed improbabili su questa vicenda (comunque ci saranno, ognuno tenta e tenterà di rappresentarla nel modo a sè  più conveniente). Varrà precisare, per identiche ragioni, che l'intero cda ad oggi ha prestato il proprio impegno per l'ente senza percepire alcun compenso, di nessun tipo, sotto nessuna forma.

Riguardo le motivazioni delle dimissioni, posso tranquillamente riportare il testo della lettera con cui le ho rassegnate al Sindaco:

«Per educazione e per indole, ho la necessità di pensare liberamente e di esprimere liberamente i miei pensieri. Vivo con poca serenità le situazioni in cui qualcosa mette ombre su questa mia necessità.

Questa amministrazione, e coloro che dentro di questa rappresentano il movimento politico di cui faccio parte, ritengono che chi ha responsabilità amministrative debba attenersi ad uno spirito di squadra che, fra le altre cose, prevede di manifestare pensieri allineati a quelli della maggioranza.

Questa idea io la condivido. Sebbene trovo che in un'amministrazione lo spirito di squadra possa e debba declinarsi in molte altre direzioni (rimaste finora inesplorate).

Condividendola però, sono obbligato ad un mea culpa: l'ho anche spesso disattesa. E temo di aver bisogno di continuare a farlo.

Significa che partecipo ad un sistema di cui condivido le regole, ma non le rispetto. E credo che questo debba avere delle conseguenze.

Quella più diretta ed immediata è che io mi dimetta da Presidente della Fondazione “Leopardi nella sua luce”.

Gli effetti di quanto sopra sono immediati ed irrevocabili, e mi auguro che ognuno possa considerarli un contributo sofferto quanto utile al miglior prosieguo amministrativo e politico di questa maggioranza.

Vi ringrazio per l'attenzione».

Ultimo aggiornamento Giovedì 20 Settembre 2012 12:24