LE VEDOVE APRONO IL CARNEVALE

Sabato 28 Gennaio 2012 20:56 Francesco Russo
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Apertura di sipario giovedì 26 gennaio sulla 618ª edizione del Carnevale di Putignano all'insegna dell'arte culinaria e del teatro. Partenza assoluta riservata infatti al primo appuntamento dei "Laboratori del Gusto" per l'educazione alimentare a cura di Slow Food: un'insolita sala conferenze della Biblioteca Comunale ha ospitato "La carne, mangiamone meno, mangiamone meglio", una altrettanto insolita discettazione sulle qualità della carne che mangiamo, sugli aromi e i profumi di un alimento fin troppo consumato sulle nostre tavole, sulle buone pratiche agro-zootecniche per l’ingrasso, il benessere animale e la sicurezza alimentare.

A guidare l'incontro-degustazione, Michele Polignieri, Relatore Master Of Food_Slow Food Italia, Francesca Tassiello, Comitato Scientifico Slow Food Puglia, e Francesco Biasi, Fiduciario Slow Food Alberobello.

In serata, il Sindaco De Miccolis e il presidente della Fondazione Laera hanno inaugurato la “Casa di Farinella”, che avrà proprio sede nella Biblioteca con mostre, musiche, balli e prodotti tipici per tutto il periodo di Carnevale, per poi dare spazio alle compagnie teatrali putignanesi che, avendo la suggestiva scenografia del chiostro della Biblioteca, hanno raccontato e messo in scena la tradizione dei giovedì: le compagnie de “I Commedianti” e “Amici miei” hanno aperto con la vedova in pianto sul feretro del marito morto, accompagnate dalle amiche più strette, rigorosamente in nero, ma in realtà ben preparate a superare la triste circostanza con la voglia di divertirsi e di confermare il motto latino “Mors tua, vita mea”, il tutto condito dalla tradizione del vernacolo; a Dino Parrotta di “Primo Teatro” è toccato dare voce al giovedì dei preti e delle monache, ben lontani dal non vivere le trasgressioni concesse nel periodo carnascialesco: particolarmente valida l’interpretazione complice con il pubblico della storia della monaca di Monza, spintasi ben oltre la ieratica “Signora” manzoniana. “La Zizzania” e Pierpaolo Tateo de “Il volto e la maschera” hanno svelato i misteri di quella follia tipica dell’estro carnascialesco, senza temere di interloquire con il pubblico e di lambire il terreno dell’equivoco.

 

In verità, la manifestazione, inizialmente pensata itinerante per il centro antico e convogliata nel chiostro della biblioteca per le temperature rigide, avrebbe richiesto maggiore pubblicità: alcuni cittadini hanno lamentato una scarsa informazione del cambio di programma e del ritardo con cui sono stati diffusi i dettagli della kermesse 2012. Forse il freddo e la mancata pubblicità hanno scoraggiato parecchi a prendere parte al primo giovedì in programma, che resta comunque un buon esperimento della gestione di Franco Laera. Immancabile il tormentone “uè Carnvàal”.

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Ultimo aggiornamento Venerdì 03 Febbraio 2012 22:41