CARNEVALE DI PUTIGNANO 2015 - Il Carnevale all'Università di Bari.

Venerdì 06 Febbraio 2015 18:34 amministratore
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CARNEVALE DI PUTIGNANO 2015 - Il Carnevale all'Università di Bari.

Le dichiarazioni del direttore artistico Fabio Di Credico

Dopo all'Università di Bari su "Il carnevale va all'Università. La progettazione di un evento culturale di massa: il caso del Carnevale di Putignano” - organizzato in collaborazione con l’Università degli Studi di Bari, il dipartimento di Scienze Politiche e la Fondazione del Carnevale di Putignano - il direttore artistico del Carnevale Fabio Di Credico, della Never Before Italia, fa il punto sulla giornata di studi.

"L'idea di portare "il Carnevale di Putignano all'Università" si inserisce a pieno titolo in un progetto ampio e ambizioso. Sin dai primissimi giorni di lavoro tutte le persone che hanno preso parte alla definizione di questa edizione, si sono mosse per celebrare la Festa ribadendo sempre la centralità di un evento culturale di massa e anche - perché no - la sua responsabilità sociale (non a caso quest'anno il Re del Carnevale è il Dottor Sorriso, la Onlus che si occupa di clown-terapia negli ospedali). Visto che si tratta di una Tradizione che si ripete, in maniera liturgica da 621 anni, non si poteva non considerarla come un punto di partenza per porsi delle domande; e sono quelle che hanno animato l'incontro organizzato in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Politiche. Si perché per comunicare, progettare, diffondere, organizzare una manifestazione di questa portata occorre partire dallo studio, dall'osservazione, dalle domande prima ancora che dalle facili e semplicistiche risposte. Il gruppo di lavoro di cui spesso io sono stato portavoce e che ha convissuto nella stessa "casa professionale" che è la Never Before Italia, si è adoperato per attivare percorsi di dialogo con tutti i referenti, istituzionali e non, che devono contribuire a seminare per il futuro, portando avanti una sorta di laica azione di evangelizzazione di un territorio che non solo deve gioire dell'incanto del carnevale ma che deve in primis conoscerlo. In quell'occasione, grazie ad interventi titolati, abbiamo utilizzato il Carnevale di Putignano come ideale punto di fuga verso cui si sono orientate prospettive diverse tese ad un'unica imponente impalcatura culturale. Non si può infatti non considerare tale evento in chiave localistica ma perfettamente inserito in un globalismo che deve portare al dialogo tra individui ed enti. In questi giorni infatti abbiamo visto Fondazione, Comune, dialogare continuamente con enti regionali per una promozione del territorio attiva e rinnovata, perfettamente integrati in una chiave che supera persino i confini pugliesi e si affaccia da protagonista all'interno di nuove dinamiche europee. Ma il Carnevale non è solo nei numeri. Per questo abbiamo ascoltato la gente e abbiamo voluto non dimenticare la portata sociologica di una festa pop "di liberazione": non a caso abbiamo portato la Storia in strada grazie ad una bellissima mostra fotografica su Corso Umbero I. Nei prossimi giorni, con lo stesso spirito, accompagneremo il Carnevale tra i banchi, porteremo cioè il fascino della tradizione nel luogo più importante: davanti agli occhi dei bambini. Per ribadire il nostro obiettivo, non vogliamo cioè che questo folclore sia solo un "caso di studio" ma un bellissimo prologo per creare e rinnovare nuovi percorsi emotivi ed esperienziali".