Putignano: scuola primaria via Eroi del Mare intitolata a Pasquale Di Mizio

Sabato 17 Maggio 2014 09:56 amministratore
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Putignano: scuola primaria via Eroi del Mare intitolata a Pasquale Di Mizio

Biografia Pasquale Di Mizio

 

La sue esperienza di insegnamento inizia nell’anno scolastico 1960/61, in provincia di Teramo.

Nel 1962 si trasferisce a Putignano, per immissione in ruolo nella scuola elementare. Insegna presso le sedi centrali del l° e 2° Circolo, nelle scuole rurali di Barone e S. Pietro Piturno.

Con gli alunni sperimenta percorsi didattici di studio del territorio con l’ausilio della fotografia.

Appassionato di fotografia – ne cura anche lo sviluppo in bianco e nero -, convinto sostenitore della necessità di favorire la riappropriazione del patrimonio culturale e dell’identità collettiva, il maestro Di Mizio, nell’intera sua carriera, promuove lo studio del  territorio e l’utilizzo della fotografia come strumento di analisi e documentazione.

Dal ’74 al settembre del ‘78 opera nelle scuole elementari di Bari-San Paolo e Castellana Grotte. Qui concorre a sviluppare l’ampio progetto di ricerca e conoscenza dei propri luoghi di vita, che sfocia nella realizzazione dei volumi di “Conosciamo casa nostra".

In virtù di questa sensibilità ed esperienza, negli anni ’78 e ’79 è comandato presso il Gruppo di lavoro "Scuola Museo Ambiente" istituito a Bari dal Ministero della Pubblica Istruzione in collaborazione con il Ministero dei Beni Culturali.

Nello stesso periodo, è docente in seminari di aggiornamento organizzati in collaborazione con il Ministero dei Beni Culturali e con l’Associazione Nazionale Insegnanti di storia dell’arte. I seminari vertono sulle tematiche del rapporto interdisciplinare scuola-ambiente, sulle metodologie e gli strumenti per l’indagine nel territorio, sul territorio come "libro di lettura".

E’ più volte incaricato a tenere corsi sulla fotografia come strumento didattico.

Assieme alla moglie, Elvezia Tosi, cura la pubblicazione di Pietra, vita di trullo, lavoro che raccoglie un’esperienza didattica di ricerca sul territorio ed il fascino della fotografia.

Nel 1979, la realizzazione di una mostra fotografica da Lui curata, insieme all’amico Vito Mancini, sui beni culturali di Putignano, è occasione per promuovere la nascita dell’associazione "Centro putignanese di ricerca e studio dei beni culturali" che presiede fino al 1991 e ha come scopo la ricerca, lo studio e la salvaguardia dei Beni Culturali, naturali, storici e artistici della città di Putignano e del suo agro.

Nel corso degli anni, il Centro di Ricerca si fa promotore di numerose iniziative: conduce il censimento dei luoghi di culto e devozione nel centro abitato e nell’agro di Putignano; procede all’inventariazione dei beni mobili delle chiese di S. Pietro, S. Domenico, S. Maria la Greca; redige schede di catalogazione dei Beni Culturali censiti; conduce l’ampio lavoro di documentazione delle opere scultoree di Stefano da Putignano, confluito anche nel catalogo Stefano da Putignano nella scultura pugliese del Rinascimento; cura la pubblicazione del periodico Pagine Putignanesi; allestisce mostre fotografiche e conferenze/dibattito con la cittadinanza, finalizzate alla socializzazione delle conoscenze e alla sensibilizzazione all’importanza del recupero della territorialità, della storia, del patrimonio culturale di cui ognuno è erede; avvia il censimento delle masserie in agro di Putignano; attua corsi di aggiornamento per insegnanti; censisce le volte affrescate dei palazzi signorili di Putignano; pubblica monografie per le quali Pasquale cura l'apparato iconografico: Atti notarili relativi al Monastero delle monache di S.Maria del Carmine; La chiesa di S. Pietro Apostolo in Putignano, lettura storico – artistica; La chiesa di S. Pietro Apostolo in Putignano, storia dell'arredo interno; L'archivio della chiesa matrice San Pietro Apostolo di Putignano; Putignano 1890 -1900; Antiporta e organo della chiesa matrice “San Pietro Apostolo” di Putignano; Canti popolari in terra di Puglia.

Studiare, documentare, socializzare, per sensibilizzare e coinvolgere: queste le linee operative.

Nella prefazione alla prima monografia Pasquale scrive: “i cittadini che percepiscono pienamente il valore spirituale dei propri beni culturali rappresentano il più efficace sistema di tutela. Ma un puro sentimento, anche se forte in particolari momenti, è destinato ad affievolirsi progressivamente se non è sostenuto da adeguata conoscenza: a poco a poco gli oggetti, le opere, i monumenti, un certo assetto territoriale diventano estranei a quei cittadini che pur ne sono destinatari e naturali fruitori e si innesca il processo di degradazione che giorno dopo giorno corrode inesorabilmente nuove porzioni di storia.”

Cofondatore del Comitato “Putignano per Padre Pio", istituito nel 1987 nel desiderio di dare alla Cittadina un segno che richiamasse l’opera e l’insegnamento del frate cappuccino di San Giovanni Rotondo, contribuisce a realizzare il monumento inaugurato nel 1991.

Il suo ultimo lavoro è "All’angelo della chiesa di San Domenico scrivi", pubblicato nel 2003. Si tratta di una monografia scritta assieme a Vito Sabato con l’intento di illustrare le opere e i manufatti dell’omonima chiesa di Putignano, recuperando una simbologia iconografica poco conosciuta perché svanita nel corso delle generazioni.

Traduce la Sua forte spiritualità nella concretezza dell’impegno in favore del prossimo che lo porta ad essere molto attivo anche nella vita pastorale della parrocchia di S. Domenico in Putignano.

Muore a Putignano l’1 agosto 2004.

Pasquale Di Mizio da “straniero” ha amato Putignano, la sua cultura, la sua storia, le bellezze artistiche e architettoniche e, nella Sua professione, ha continuamente cercato di sensibilizzare gli alunni a non essere distratti passanti, a cogliere i numerosi elementi che testimoniano il passato e il presente con tutte le loro realtà e problematicità per esserne protagonisti consapevoli.

Il ricco archivio fotografico (circa 10.000 pezzi tra fotografie, diapositive, negativi su pellicola, pellicola in super 8 e fotografie digitali) è stato donato dalla famiglia Di Mizio al Comune di Putignano (Delibera di Giunta Comunale n. 60/2012) che lo ha destinato alla biblioteca comunale, organizzando la conservazione in appositi armadi.

 

 

Ultimo aggiornamento Sabato 17 Maggio 2014 10:16