Riceviamo dal prof. Pietro Sisto, docente di Letteratura italiana presso l’Università “Aldo Moro” di Bari e storico di Putignano, e pubblichiamo:

Lettera aperta al

Sindaco di Putignano Avv. Luciana Laera

Assessore alla cultura di Putignano dott.ssa Rossana Delfine

Giunta e  consiglieri comunali di Putignano

Assessore alla cultura e al turismo della Regione Puglia Dott. Massimo Bray

Si sono da poco concluse le iniziative programmate dalla civica Amministrazione per l’inaugurazione del Teatro Comunale che potrà essere così restituito alla cittadinanza dopo un lungo periodo di chiusura e importanti lavori di restauro. Si tratta di un grande contenitore culturale per il quale occorrerà pensare non solo a una moderna, trasparente ed efficiente gestione ma anche alla relativa intitolazione. A questo proposito  mi permetto di suggerire al sindaco, alla giunta, a tutti i membri del consiglio comunale e all’Assessore alla cultura e al turismo della Regione Puglia di intitolare il Teatro Comunale a Giovanni Laterza, al fondatore di una casa editrice che tra l’altro ha sempre dato grande rilievo a collane e volumi dedicati alla storia del teatro e dello spettacolo. Fu infatti Giovanni Laterza, nato nel cuore della Murgia dei Trulli nel 1873, a dare vita a una avventura editoriale e culturale che continua ancora oggi ad essere una delle più importanti a livello nazionale ed europeo. Qualora questa proposta venisse accettata, almeno una parte dell’ampio foyer potrebbe essere dedicata al suo fondatore, alle origini della tipografia e della casa editrice che in realtà risalgono al 1885 quando in piazza san Domenico fu aperta da suo fratello Vito, ancora minorenne, una  piccola cartoleria, la  “Gius. Laterza & Figli”. Il teatro intitolato a Giovanni Laterza potrebbe anche ospitare alcune delle manifestazioni culturali che  la casa editrice barese ormai da tempo organizza in diverse città italiane.

Il prof. Pietro Sisto

Putignano  renderebbe così omaggio al suo illustre concittadino nel modo e nel momento migliore ovvero  dedicandogli uno dei teatri più antichi di Terra di Bari   proprio nell’anno in cui  ricorre  il 120° anniversario della fondazione della casa editrice:  un nome e un “logo” di respiro nazionale e internazionale  capace di accrescere il valore e l’importanza di un edificio che almeno  per le caratteristiche storico-architettoniche e la qualità/modernità  degli impianti e dei servizi ha tutte le carte in regola per favorire l’avvio di  una nuova stagione culturale  non solo per la comunità cittadina  ma anche per il Sud-Est barese e l’intera regione.

Di admin

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